I libri consigliati, per il mese di giugno

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Siamo arrivati a giugno, il mese che più di molti altri ci avvicina alla tanto sognata estate! E forse quest’anno si potrà andare al mare (o in montagna) con un po’ più di tranquillità nel cuore, dopo un lungo periodo dettato dal lockdown e dalle zone “multicolor” che ci hanno divisi un po’ tra regioni e comuni. Voi siete pronti a tornare a viaggiare?

La carissima Isabella mi ha chiesto se avevo dei libri da proporre ai suoi lettori per questa frizzante stagione ormai alle porte, ed allora eccomi qui, con alcune proposte per tutti voi!

Sono certa che troverete il vostro compagno di lettura ideale!

  1. CORPO ESTRANEO di Stefania Sperandio

Protagonista di questa avvincente ed adrenalinica storia è Manuela, una giovane stagista aspirante giornalista che non si ferma davanti a niente e nessuno, il suo unico obiettivo è trovare colui che l’ha quasi uccisa in una maniera brutale, lasciandola per sempre “legata” ad un proiettile conficcato nel suo cervello.

Copi di scena e svariate vite si intrecciano dietro questa sfrenata ricerca, in un thriller così ben scritto e così ben strutturato che vi farà venire voglia di leggerlo tutto d’un fiato!

Se volete saperne di più potete andare a leggere la recensione al riguardo sul mio blog che trovate a questo link: https://bidibibodibibook.it/corpo-estraneo-un-libro-adrenalinico-e-travolgente/ e se volete, potete anche leggere una interessantissima chiacchierata che ho fatto con l’autrice cliccando questo link: https://bidibibodibibook.it/quattro-chiacchiere-con-stefania-sperandio/

  1. CERCANDO TED di Simona Morani

Laura è una giovane ragazzina di 10 anni che si troverà ad indagare sulla scomparsa del suo amato amico a quattro zampe di nome Ted, uno dei cani da caccia del suo amato nonno, il più coccolone di tutti seppure imbranato durante le battute.

Chi ha rubato questo dolce tesoro? Ma soprattutto, per quale motivo? Tra le ricerche condotte dalla ragazzina, la sua vita scorre veloce, ed altre vicende si sviluppano oltre ad essa, dando vita ad un racconto per ragazzi (ma che consiglio anche agli adulti) ricco di emozioni e di riflessioni profonde! Un libro ideato da una scrittrice che adoro, di cui potete leggere la recensione di “Quasi arzilli” nel mio blog, una autrice dallo spiccato talento e dal cuore grande! Potrete leggere di “Cercando Ted” il prossimo weekend!

  1. LE PICCOLE LIBERTA’ di Lorenza Gentile

La trentenne Olivia è in procinto di sposare l’uomo della sua vita, vive a casa con i suoi ed ha un lavoro precario. Apparentemente sembra una ragazza senza problemi, ma in realtà la notte soffre d’insonnia e non sa bene per quale motivo. La sua appare come una vita tranquilla, senza troppi grilli per la testa. Ma le cose si sa, cambiano sempre proprio quando meno ce lo aspettiamo no? Ed è con l’arrivo di una lettera dalla sua zia Vivienne, che la invita a raggiungerla a Parigi per una questione importante che tutto il corso della sua stabilità cambierà! Soprattutto quando scoprirà che la zia si da irreperibile e si troverà ad assimilare ed a riflettere su letture che farà nella libreria parigina più bohémienne di tutte. Molte saranno le domande che si porrà la protagonista di questo romanzo. Un libro delicato come la protagonista, il compagno perfetto per la vostra estate di relax!

https://bidibibodibibook.it 

Recommended books for the month of June

We have arrived in June, the month that more than many others brings us closer to the long-dreamed summer! And perhaps this year we will be able to go to the sea (or to the mountains) with a little more tranquility in the heart, after a long period dictated by the lockdown and the “multicolored” areas that have divided us a bit between regions and municipalities. Are you ready to go back to travel?

Dearest Isabella asked me if I had any books to offer to her readers for this sparkling season that is now upon us, and then here I am, with some proposals for all of you!

I am sure you will find your ideal reading companion!

  1. FOREIGN BODY by Stefania Sperandio

The protagonist of this exciting and adrenaline-filled story is Manuela, a young intern aspiring journalist who does not stop in front of nothing or anyone, her only goal is to find the one who almost killed her in a brutal way, leaving her forever “tied” to a bullet lodged in his brain.

Cops of scene and various lives intertwine behind this unbridled search, in a thriller so well written and so well structured that it will make you want to read it in one breath!

If you want to know more you can go and read the review about it on my blog that you find at this link:  https://bidibibodibibook.it/corpo-estraneo-un-libro-adrenalinico-e-travolgere/  and if you want, you can also read a very interesting chat I had with the author by clicking this link:  https://bidibibodibibook.it/quattro-chiacchiere-con-stefania-sperandio/

  1. LOOKING FOR TED by Simona Morani

Laura is a young 10-year-old girl who will find herself investigating the disappearance of her beloved four-legged friend named Ted, one of her beloved grandfather’s hunting dogs, the most cuddly of all even if clumsy during the jokes.

Who stole this sweet treasure? But above all, for what reason? Among the research conducted by the girl, her life goes by fast, and other events develop beyond it, giving life to a story for children (but which I also recommend to adults) full of emotions and profound reflections! A book created by a writer that I adore, of which you can read the review of “Almost sprightly” on my blog, an author with a strong talent and a big heart! You can read about “Looking for Ted” next weekend!

  1. THE SMALL FREEDOMS by Lorenza Gentile

Thirty year old Olivia is about to marry the man of her life, lives at home with her parents and has a precarious job. Apparently she looks like a girl with no problems, but in reality she suffers from insomnia at night and doesn’t know exactly why. Its looks like a quiet life, without too many crickets on your mind. But you know, they always change just when we least expect it, right? And it is with the arrival of a letter from her aunt Vivienne, who invites her to join her in Paris for an important matter that the whole course of her stability will change! Especially when she discovers that her aunt is unavailable and finds herself assimilating and reflecting on readings she will do in the most bohemian Parisian bookshop of all. There will be many questions that the protagonist of this novel will ask herself. A delicate book like the protagonist, this book could be your best friend for a relaxing summer!

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Intervista a Nadia Boioni: consigli per una buona lettura

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Diamo il benvenuto a Nadia Boioni, amministratrice del sito Bibidi Bobidi Book. Si tratta di uno spazio interamente dedicato alla lettura. Quanto e’ importante per voi leggere recensioni di libri prima di un acquisto? A questo proposito lascio la parola a Nadia, per qualche consiglio lungimirante sulla lettura.
  1. Parlaci un po’ di te. Come ti e’ venuta ispirazione per il sito Bibidi bobidi book?
Nadia: Ciao Isabella, prima di tutto grazie per avermi dedicato uno spazio nel tuo interessantissimo blog! Io mi chiamo Nadia, sono una grafica pubblicitaria con svariate idee creative nella mente, cerco sempre di trasformare le mie passioni in business e ho una innata passione per la scrittura e la letteratura. Realizzo grafiche e faccio anche bijoux.
L’idea di realizzare un blog che trattava di libri e di scrittura mi è venuta durante questo periodo di “blocco forzato” a causa di questo virus, quando mi sono potuta dedicare un po’ di più alla prima stesura del romanzo che ho ancora in cantiere e che spero, tra le tante cose, di riuscire ad ultimare a breve. Stavo scrivendo, quando ho iniziato a domandarmi quali fossero i metodi che avevano a disposizione gli autori alle prime armi per farsi della pubblicità, domanda assai legittima, dal momento che in futuro sarebbe toccato anche a me informarmi sul come rendere noto il mio racconto cercando di farsi spazio tra il vasto mondo della scrittura. E da questa domanda mi è sorta l’idea di creare un blog dove poter dare spazio soprattutto agli autori emergenti, quelli che spesso si auto-producono e si fanno le pubblicità tramite il passaparola e auto-proponendosi tramite i social e altre piattaforme. Così, visto anche la mia grande passione per la lettura (leggo uno e a volte due libri a settimana leggendo solo ed esclusivamente la sera prima di andare a dormire!) ho pensato di aprire un mio personale spazio nel vasto mondo di internet, dove racconto delle mie letture principalmente, ma dove da alcuni mesi ho anche iniziato a pubblicare delle interviste agli autori che mi propongono i loro manoscritti, un modo per dare il mio contributo alla scrittura e anche un modo per dare una piccola visibilità a tutti coloro che aspirano a scrivere o già ascrivono da molto tempo. Il mio blog nasce un po’ come uno spazio di svago, dove chi ama leggere può trovare un consiglio sincero su quale libro scegliere in libreria o in biblioteca, ma lo immagino anche un po’ come una sorta di “caffè letterario” o “sala sa tè per aspiranti lettori”, dove ci si ritrova a parlare di libri, dove chi scrive si racconta, dando così una nuova prospettiva a quello che si ha letto. Perché si sa, i libri, come le splendide opere dipinte, se raccontate dall’autore stesso, assumono un altro tipo di realtà, dando vita a qualcosa che non avevamo colto o che avevamo colto ma non così bene. Il nome invece, “Bidibibodibibook” l’ho scelto perché mi piaceva la musicalità del nome, ma anche perché di ogni libro mi piace cogliere la magia intrinseca nel suo insieme, ed ovviamente ogni mia recensione ha come finale la pozione magica che esso mi ha regalato.
  1. Qual e’ il migliore libro che hai recensito?
Nadia: Difficile scegliere il libro migliore che abbia recensito, anche perché mi sembrerebbe di fare un torto a tutti gli altri. M se proprio devo scegliere direi  “Boomerang” di Lilia Bicec Zanardelli ed edito dalla giovanissima ma già molto ricca di iniziative “Another Coffee Stories”, e ho scelto questo libro tra i tanti perché l’ho trovato profondo e così carico di realtà da restare nel cuore del lettore. E’ un libro che parla di appartenenza e di difficoltà che spesso le ragazze della Moldavia devono affrontare, ma anche di mancanze e di violenze. E’ un libro che consiglio, perché credo che tutti dovremmo aprire di più i nostri occhi verso quelle realtà che troppe volte non vediamo. Potete leggere la mia recensione al riguardo in questo link:   https://bidibibodibibook.it/boomerang-una-storia-nata-per-far-riflettere-sulla-vita/
  1. Se dovessi stilare la classifica dei migliori libri 2021, cosa consiglieresti?
Nadia: I migliori libri del 2021? Caspita, questa domanda è quasi più difficile di quella di prima. Scherzi a parte, oltre al libro che ho citato sopra, c’è un altro libro che mi è piaciuto molto di quella casa editrice ed è “Il cuore del cuore” di Mario Congiusti, poi c’è “Magnete” di Stefania Meneghella ed edito dalla Ego Valeo Edizioni, che mi ha attratta moltissimo al punto che l’ho addirittura sentita in diretta Instagram sulla pagina dedicata al blog. Al momento sto ancora concludendo le letture del 2020 (compro e mi propongono moltissimi libri) per me restare al passo con le annate è dura, ma in ogni caso posso dire che buona parte dei libri che mi attraggono fanno parte della sezione horror e thriller.
  1. I lettori possono contattarti per chiederti consigli su quale libro leggere in base ai loro gusti ?
Nadia: Certamente, sarebbe un piacere poter consigliare ai lettori quale libro leggere a seconda dei loro gusti letterari. Anche se il mio consiglio è sempre quello di non fossilizzarsi mai su un solo genere, io ad esempio, nonostante abbia i miei generi preferiti, leggo un po’ di tutto e ogni volta mi innamoro sempre di una nuova storia. Comunque sì, chi vuole può contattarmi direttamente nella sezione “contatti” del mio blog compilando il form, oppure scrivendomi nella pagina Instagram o Facebook dedicata.
  1. Quale libro consigli per il mese di aprile?
Nadia: Per il mese di aprile consiglio “Ribon messaggero d’amore” di Ito Ogawa, un libro che attraverso i voli di un simpatico pappagallino, fuggito dalle amorevoli cure di chi lo ha allevato, trasporterà il lettore in vite completamente diverse, regalando tantissime emozioni contrastanti tra loro, un po’ come del resto fa la vita tutti i giorni. Questa lettura la consiglio perché, come un lungo viaggio, è capace di trasformare chi legge durante tutto il percorso, tra l’altro con una naturalezza che è tipica soltanto dell’esistenza. Se volete saperne di più ne parlo qui: https://bidibibodibibook.it/ribon-messaggero-damore-un-libro-dalle-forti-emozioni/

 

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  1. C’e’ uno ascrittore in particolare che ti va di menzionare?
Nadia: Ce ne sarebbero molti, ma ti cito di Elena Bignotti, una ragazza italiana che tra l’altro ho avuto il piacere di conoscere di persona poiché è bresciana come me! A volte il mondo è proprio piccolo! 😉 Lei è una autrice che, con immenso coraggio, ha saputo mettere nero su bianco le sue esperienze di vita e di viaggio attraverso due libri molto introspettivi ed anche utili per chi sogna o è in procinto di conoscere Londra. Ha scritto “Diario di una ragazza che viaggia”, dove parla di lei, delle sue paure e debolezze, ma dove regala anche speranze di rinascita, proprio perché lei ha vissuto queste esperienze sulla sua pelle, e proprio grazie ai viaggi, sia spirituali che materiali, ha trovato la forza di rinascere. Poi, dopo svariate esperienze di culture e di tradizioni, la sua vita riparte da Londra, dove vive diversi anni, potendo quindi fare grandi paragoni tra la cultura italiana e quella londinese. E di tutto questo ne parla nel suo secondo diario “Diario di una ragazza che vive a Londra”, dove troviamo una Elena molto più matura e forte, anche grazie alle esperienze e conoscenze che la vita le ha saputo regalare. Ma non svelo niente di più, posso solo dire che sul mio blog parlo anche di questi due libri!
  1. Se uno scrittore volesse il suo libro recensito sul tuo sito come puo’ contattarti?
Nadia: Sono sempre felice di ricevere nuovi libri da recensire, sono una ragazza tecnologica, ma amo molto i libri cartacei, li preferisco agli eBook perché amo il profumo dei fogli stampati e il rumore delle pagine sfogliate, ma spesso ricevo formati ePub che leggo col mio iPad. Chi vuole propormi un suo libro può farlo compilando il form nella sezione “Proponimi un libro” del mio blog (https://bidibibodibibook.it/proponimi-un-libro-lo-leggero-volentieri/) oppure contattandomi in dm nella pagina Instagram o Facebook dedicata.
Grazie Isabella per questa intervista! Alla prossima e come dico sempre: Buona lettura a tutti!
Se avete domande per Nadia, scrivete pure nei commenti.
Web: https://bibidibobidibook.it

 

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Intervista di : Isabella Bianchini

Andrea Budu Toniolo : Il limite che non c’e’

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 Un libro consigliato per l’estate o anche perche’ no per l’inverno dipende da quale parte del globo vi trovate. A questo punto lascio la parola ad Andrea Budu Toniolo.

Buona lettura.

Le difficoltà capitano a tutti prima o poi nella vita, è inevitabile. Ci sono ostacoli che non si possono aggirare, non esistono scorciatoie in questi casi, sopratutto per quanto riguarda il dolore. Nel 2012 ho avuto la “fortuna” di averne incontrato uno davvero grande di ostacolo; forse il risultato di tutti gli anni in cui la mia vita era scivolata via liscia e veloce per 22 anni. Proprio grazie ad un incidente però è iniziata la mia scalata verso “Il limite che non c’è”!

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Prima che mi andassero in pappa legamenti della caviglia e si lacerasse il quadricipite sinistro, correre dietro ad un pallone per 90 minuti mi sembrava già una bella faticaccia per essere un divertimento. Poi però sono dovuto rimanere fermo per quasi sei mesi; molte settimane sdraiato a letto, una parte della convalescenza affrontando la depressione e rivivendo il suono delle carene della mia moto che si spezzavano sotto le ruote della macchina ogni notte. Poi però la scintilla. Il risveglio da quel torpore che anni di vita, considerata normale, avevano finito per inibire i miei sentimenti più profondi. Ho così pensato alla meta, dato un po’ di aria fresca al cervello, conosciuto il mio nuovo allenatore, regalato le mie scarpe da calcio quasi nuove, nascosto le stampelle in soffitta e acquistato le mie prime scarpe da corsa! Era il mese di marzo del 2013 quando ho eseguito il primo test sul tapis roulant, per capire se potevo essere uno dei cavalli da corsa che Simone Bortolotti nella sua carriera aveva avuto il piacere di allenare.
Dopo quella prova avevamo entrambi le idee chiare: Simone con un sorriso cercò di nascondere il grande cilecca che probabilmente il suo intuito aveva fatto nel portare l’attenzione su di me, ed io avevo comunque già l’idea che le punte delle mie sue si sarebbero rivolte verso il grande NORD proprio come quando Cris McCandless si sentì attratto fatalmente dall’Alaska. Ero troppo concentrato, troppo motivato e sopratutto troppo felice per ascoltare le persone che mi dicevano che era tutto impossibile. Così dopo 3 mesi dalla riabilitazione mi sono trovato, alla vigilia del mio compleanno, il14 giugno, alla linea di partenza della prima gara della mia vita. Il MAGRAID 100 km nella steppa. 17esimo all’arrivo e primo nella classifica dei miei sogni. La felicità incominciava ad arrivare a grandi sorsi, dandomi sollievo ma mai dissetandomi completamente. Fino a quando il 19 aprile 2015 sono partito, lasciando il lavoro e sopratutto lasciando il cuore in mano alla mia fidanzata Anna promettendole che sarei ritornato a riprenderlo dopo 4 mesi, 4500 km e 6 nazioni attraversate con una bella candela profumata per illuminare qual brutto periodo passato. I soldi mi pesavano molto nelle tasche e sarebbero stata una zavorra troppo pesante, mentre l’amore mi rendeva le gambe leggere e ricche della forza che mi avrebbe spinto da Galliera Veneta fino a Caponord di corsa, in 84 giorni anziché i 120 previsti. 9 scarpe consumate che meglio di chiunque potrebbero raccontare che cosa è stato questa fetta di vita che ha avuto più sapore di qualsiasi altra leccornia che abbia mai assaggiato in vita mia. Ci hanno comunque provato a raccontarla questa storia; prima il regista Alberto Scapin con il documentario “CAPONORD TheRunnerDoc” e poi io stesso con il libro “il limite che non c’è”. Ma è stato tutto troppo denso di sentimenti, troppo vicino alla perfezione e sopratutto troppo pieno di vita per essere riportato senza filtri. Ogni tanto passo lo sguardo lungo la tomaia dell’unico paio di scarpe che ho riportato a casa, proprio quelle che hanno toccato il globo di ferro per prime, provando a tirargli fuori quella risposta che ancora oggi riaffiora dolce e forte come il retrogusto di quel biscotto offerto da una anziana signora dal nome impronunciabile che mi aveva visto arrancare sotto la pioggia gelata della Lapponia. “Ma come abbiamo fatto a trascinarci dietro un carretto zeppo di cose per 60 km al giorno?”.
Ogni volta che glielo chiedo sembra quasi che sorridano strizzandomi l’occhio!!! Ora dopo due anni, dopo aver posizionato l’asticella del mio limite abbastanza in alto per poter ripromettermi di riprovarci, sono qui sdraiato. Di nuovo. Sempre per un incidente. Una vertebra e lo sterno fratturati mi hanno trascinato di forza davanti il cartello che segna il bivio con il quale dovrò misurarmi presto. Tentare di continuare a lavorare, fare qualche gara per sopire quella irrefrenabile voglia di consumare le suole o ritornare sulla strada ad essere risucchiati dal mondo e dall’intensità che solo il profumo della Scandinavia e la vista della prima renna della mia vita hanno saputo regalarmi? L’unica cosa certa è che tutti prima o poi dovremo affrontare delle difficoltà. La differenza sta solo in che modo le affrontiamo. Per questo l’unico consiglio che mi sento di dare a tutte le persone è……..sorridere. SEMPRE!
Buona vita

Andrea Budu Toniolo

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Carlo Taglia: Vagamondo – Il giro del mondo senza aerei

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Il giro del mondo senza aerei

Di Carlo Taglia

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528 GIORNI

24 NAZIONI

Reportage di viaggio del giro del mondo senza aerei. 95450 km, 528 giorni e 24 nazioni per completare questa straordinaria esperienza in solitaria. 

Sognare è umano ma andare oltre ai sogni può diventare divino. Appena ventenne ho fatto la scelta di iniziare a viaggiare andando a Tarifa in Spagna a cercare lavoro. Ho dovuto mettermi sulla strada per rimediare ad un forte malessere autodistruttivo che stava devastando la mia vita. Da quel primo passo è iniziata una straordinaria evoluzione che è diventata il senso della mia vita. Per 3 anni ho vissuto e lavorato tra Spagna, Pakistan, Australia e nuovamente Spagna. Ho provato mestieri di ogni genere come aiuto cuoco, muratore, cooperante umanitario, barista, operaio ed imbianchino. Poi son dovuto tornare a casa ad affrontare una tragedia famigliare che mi ha tenuto fermo per qualche anno, ma che mi ha fatto crescere molto. L’8 Ottobre del 2011 ho deciso di riprendermi la vita di viaggio che mi stavo creando partendo per un avventura particolare come il giro del mondo senza aerei. Ho percorso circa 100.000 km via terra e mare, attraversato 24 paesi in 530 giorni. Un’esperienza di un intensità straordinaria che mi ha cambiato radicalmente nella percezione della Vita e del Mondo. Tornato in Italia ho auto pubblicato il diario di viaggio Vagamondo e all’improvviso sono stato travolto da un imprevisto successo. Decine di migliaia di copie vendute, tanti mesi nella classifica dei bestseller. La più grande casa editrice mi offre un contratto ma rifiuto decidendo di proseguire per la mia libera e indipendente strada. Traduco e pubblico Vagamondo in inglese, ora disponibile in tutti gli amazon online store. Poi spinto dall’interesse della gente scrivo e pubblico anche La Fabbrica del Viaggio, un manuale per chi vuole viaggiare in solitaria e via terra. Pure la nuova pubblicazione entra subito tra i bestseller. Nel frattempo continuo a viaggiare e a conoscere nuove culture approfondendo soprattutto l’India. A 30 anni ho visitato oltre una cinquantina di paesi, l’obiettivo è continuare su questa strada. La mia missione è diffondere il viaggio come medicina dell’anima. Una straordinaria scuola di Vita.

Carlo Taglia

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Per acquistare il libro:

Il giro del mondo senza aerei

Perché diffidare degli assistenti di volo

 

 

  

(Cosa faresti per realizzare il tuo sogno?)

 

 





Un tempo avrei detto che un fan per raggiungere un cantante avrebbe fatto qualsiasi cosa, ma c’è chi per realizzare il suo sogno è andato ben oltre una passione musicale. Marco Ponzi scrittore e protagonista del libro “Perchè diffidare degli assistenti di volo” edito da Greco&Greco, un giorno si rese conto che avrebbe fatto qualsiasi cosa per diventare assistente di volo. Ecco che inizia la sua avventura, nonostante il parere contrario dei genitori, Ponzi sa cosa vuole. Ecco che quindi, il suo pensiero la mattina è fare l’assistente di volo e da un pensiero in una nuvoletta, il sogno diventà realtà: Ponzi a 10.000 piedi da terra. Il protagonista in una versione autobiografica dopo questa esilarante e avventurosa esperienza racconta tutti i retroscena, scappatelle sentimentali e storie inconsuete come quella del ragno nel forno ( un ragno nel forno??) e parla di personaggi noti che sono saliti a bordo, è tutto vero, parola per parola, lo stesso Ponzi ci svela anche come e sottolineo come abbia passato il test di ammissione. Il libro è un’avventura, a bordo degli aerei e Ponzi, sa bene  quale sia l’attitude di uno steward, in tutte le situazioni inimmaginabili.

Quindi rilassatevi ovunque voi siate, prendetevi qualcosa di fresco da bere o di caldo se siete al nord, toglietevi le scarpe e mettetevi comodi. Volerete ad alta quota, non vi sembra già di sognare un volo verso le piu ambite mete turistiche? Allora allacciate le cinture e benvenuti a bordo, l’avventura ha inizio!



Intervista a Marco Ponzi  


 
– Perché diffidare degli assistenti di volo?

E’ un titolo provocatorio ma che contiene una verità che viene spiegata in molte parti del libro e una velata critica. Però se ti spiego il motivo di questo titolo togliamo al lettore il gusto di scoprirlo!

Posso dire che la mia esperienza è stata un po’ diversa da quello che mi era stato raccontato e da come me l’aspettavo; avrei voluto trovare più professionalità invece, come in tutti gli ambiti lavorativi, l’approssimazione e le simpatie a livello gerarchico, la facevano da padroni.

Ho notato molti eccessi e li descrivo tutti nel libro, senza reticenze.

A dire il vero, per alcuni casi, avrei potuto intitolare il libro “Perché diffidare dei piloti”.

   

 – Quale volo ricordi piu volentieri?

Questa è una domanda difficile perché non ricordo volentieri un solo volo; ognuno ha avuto la sua peculiarità: ci sono stati voli in cui sono stato contento per come ho lavorato, altri per l’equipaggio che ho avuto, altri ancora per le destinazioni in cui sono arrivato e infine altri in cui sono semplicemente rimasto vivo.

  

 – A quale capitolo ti senti piu legato?

Sono molto legato all “Antefatto” e al primo capitolo perché sono quelli in cui esprimo meglio il mio ardente desiderio di realizzare un sogno e metto a nudo le mie fragilità del tempo. Tutto quello che è stato scritto dopo è uscito molto naturalmente  ma le prime parti sono state difficoltose anche soltanto per decidere cosa rivelare di me e cosa no.

Chi ha letto il libro ha capito benissimo come sono fatto e questo mi fa piacere perché significa che sono riuscito a trasmettere qualcosa.

Cosa ti affascina di questo lavoro?

Mi affascinava il senso di potere e autorità che si hanno quando si indossa una divisa (cosa che mi sono perso non avendo fatto il militare), perché ci si sente in qualche modo responsabilizzati dal fatto di rappresentare qualcuno o qualcosa.  Ho molto amato il fatto di poter viaggiare e anche il fatto di essere in grado di mettere in salvo le persone in malaugurate circostanze o semplicemente di essere d’aiuto per cose molto banali.

E ho indubbiamente amato l’abbronzatura da spiaggia tropicale in pieno inverno a spese del passeggero!

 

Cosa consigli a chi  ha il progetto di fare lo steward?

Consiglio di essere realmente sicuri di volerlo fare perché è una vita che presenta degli aspetti poco conciliabili con il concetto di stabilità, in tutti i sensi. Soprattutto perché oggi, a quanto constato, a volte l’assistente di volo è impiegato come venditore di profumi o bevande e la sua figura potrebbe venirne, in certi casi, sminuita. Senza contare il fatto che la precarietà (molto diffusa) dei contratti non permette sempre di fare progetti a lungo termine. Ma chi vuole fare una esperienza unica, formativa e, volendo, proseguire una carriera che può continuare spingendo un carrello o pilotando il velivolo, decolla dalla pista giusta.

 

Se fosse possibile lasceresti tutto quello che stai facendo ora per tornare a fare l’assistente di volo?

Non nascondo che ci ho pensato e sì, lo farei…ma, per più motivi che verranno rivelati verso la fine del libro a chi saprà coglierli, questo non è possibile.

 

7 – Elenca in tre parole il tuo libro  e spiegaci il significato

Memoria

Con questo libro ho svuotato il mio cassetto della memoria e ho lasciato nelle sue pagine il racconto veritiero di una bella esperienza. Questo è stato utile a me, oltre che istruttivo, e spero possa interessare anche ai lettori. Spero di avere offerto qualche spunto di riflessione dei vari argomenti che accarezzo deliberatamente solo in superficie.

 

Sfida

Sia l’esperienza tra le nuvole sia quella letteraria per me hanno rappresentato una sfida. La sfida con il mondo dell’aviazione è conclusa, quella in campo letterario è in corso.

Sono in duello con molte entità che nomino nell’ultimissima pagina.

 

Ironia

Non riesco a parlare di niente senza osservarne la parte comica o ironica. Questo libro è intriso di ironia, più o meno evidente, più o meno delicata.

Ci sono dentro volute contraddizioni, tranelli e citazioni, anche perché mi piace che il lettore sia attento e che gli “suoni un campanello” leggendo certe cose, come sugli aerei. 

  

Sei ancora in contatto con qualcuno dei tuoi ex colleghi di lavoro? 

Sì, sono in contatto con alcuni di loro. Alcuni volano ancora, altri si sono dedicati alla famiglia o ad altre professioni. Molti di loro non sanno di essere parte del mio libro ma…forse è meglio così! Altri invece sanno del libro e mi chiedo se l’abbiano letto e cosa ne pensino, visto che, sembra incredibile, da questi ex colleghi non ho alcun riscontro a proposito del libro. Sto aspettando il momento in cui qualcuno mi darà un parere ma inizio a pensare che loro, più di me, temano quel momento.


Articolo e intervista a cura di Isabella Bianchini