I messaggi comunicati dall’arte

 

 

Mi capita di aggirarmi per la rete, osservando con attenzione gli artisti che riescono a lasciare emergere la propria creatività comunicando un messaggio all’osservatore, lo spettatore che osserva dalla sua prospettiva una realtà dalle diverse sfaccettature. L’artista in balia della propria vena creativa si lascia portare dall’estro senza neppure sapere quale sia il risultato finale. In procinto di ritrovarmi a realizzare quale fosse la visuale che ogni artista avrebbe avuto in rapporto ad una tematica ben precisa, ho fatto un salto ad un vernissage. Normalmente non mi trattengo molto, giusto il tempo di lasciarmi colpire dalle creazioni prima ancora di farmi distrarre da eventi esterni poi affilo la punta della mia matita e scrivo le idee che l’arte in una frazione di secondo mi ha comunicato.  Ho guardato un po’ qua e un po’ la tutte le creazioni e benché ognuna avesse una sua propria caratteristica portata dall’animo dell’artista ho dovuto scegliere o meglio ho lasciato che la mia attenzione venisse proiettata verso un paio di tele, in particolare. Un po’ come quando passeggiando in un prato ti accorgi di volere meditare proprio ai piedi di un albero in particolare, il fluire della sua energia ti ha comunicato che era proprio li che dovevi sederti, così anche quelle due tele mi hanno comunicato il loro fluido affinché mi fermassi e leggessi che mi dovevo fermare proprio di li a poco per qualche istante. 

Avevo letto il nome della mostra, “Profumata-mente”, così ricollegandomi ai profumi che in qualche modo ci riportano al passato in un solo istante, ho fatto una sosta di fronte ad un quadro  intitolato “Fiuto” realizzato da Lorenzo Pietrogrande, che subito mi ha comunicato due parole importanti, passato e profumo. Un cane con lo sguardo attratto da sbiaditi fogli con sopra raccontata la storia della nascita del profumo in Francia. La corporatura agile dell’animale lascia emergere sfumature e toni di colori che ci riportano al passato alla storia del profumo in Francia che vede come capitale Grasse, nelle Alpi Marittime. L’immagine che mi è apparsa davanti riporta ad altri tempi, in qualche modo alle dame di corte o ai ricchi signori che prendevano il te delle cinque insieme alle nobildonne, leggendo per l’appunto qualche libro dell’epoca mentre il cane annusava con fare da segugio il profumo dei dolci delle paste per il te o le essenze indossate dalle donne che si erano preparate di tutto punto per l’occasione. La bravura dell’artista è quella di riportare lo spettatore nello spazio temporale e nel luogo preposto attraverso un percorso, quasi un’avventura, agli occhi dell’osservatore che un attimo prima era al presente e poi si ritrova in un’altra epoca, come in un sogno, così nitido e stravagante. C’è da chiedersi tutto questo come sia possibile, resta il fatto che gli elementi usati dall’artista come fogli sbiaditi e invecchiati dal tempo sulla storia del profumo, riportano ad un viaggio nel tempo passato, esattamente come il profumo che trascina la mente ad un momento esatto ancora prima di rendercene conto.

L’altro quadro che ha attratto in qualche modo la mia attenzione porta il titolo in lingua inglese, “Smells like happiness”, che in italiano significa, odora di felicità, realizzato da Monica Bianchini.  Raffigura la vista da una terrazza sul mare, tra alberi di limoni che lasciano emergere il loro profumo attraverso l’intensità con cui sono stati dipinti, così come intenso è il colore del mare, con il suo forte profumo di salsedine. I colori sono decisi e vivi lasciando emergere il periodo di primavera, di fioritura quindi anche di rinascita, la luce è più nitida e porta la mente ad assaporare il profumo dei limoni del sud, quello dei fiori del gelsomino e delle rose e della natura rigogliosa, immaginando il sapore dolce delle ciliegie appese ai rami. La mente scivola in questo caso verso una donna con una cesta che raccoglie i frutti profumati osservando la magnifica vista sul mare e gli scogli, assaporando il profumo di iodio mentre il sole riscalda ogni elemento della natura raffigurato nel quadro nelle ore calde della giornata. Ancora una volta, la mente viaggia verso i profumi della terra, assaporando i colori che di certo comunicano la loro armonia e portano verso le strade inerpicate dei villaggi delle isole del sud, dove la vista è a picco sul mare e i profumi sono intensi. Ancora una volta si percepisce bene lo spazio temporale ambientato nelle ore calde della giornata in cui i colori sono più intensi e la luce più forte, così come il profumo della frutta ci riporta al sud a quelle tavole apparecchiate in modo semplice con pane fatto in casa, pomodori, olive, frutta e olio appena spremuto. L’artista in questo caso è regista del proprio film perché è in grado di far percepire il viaggio attraverso gli elementi che ha scelto nel proprio dipinto. Accanto al quadro leggo le parole del cantautore napoletano Murolo che intensificano il viaggio nel percorso dei profumi anche con l’accento del sud:

 

 ” ‘O ssaje ce stanno piazze

addò se sente ancora addore è mare

‘o mare

e che mare

e alberi ‘ncantati

ca’ de’ giardini

manna dint’e ccase

‘o sapore de’ cerase   …”

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“Fiuto” – Lorenzo Pietrogrande – Fotografia P. Marino
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“Smells like happiness” – Monica Bianchini – Fotografia P. Marino

Horst Ganepy

I messaggi comunicati dall’arteultima modifica: 2008-12-15T15:44:00+01:00da ib.angus
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