Terrazza del caffè la sera : Vincent Van Gogh

 

 


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Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles

Olio su tela
81.0 x 65.5 cm.
Arles: Settembre, 1888
F 467, JH 1580

Otterlo: Kröller-Müller Museum


La terrazza del Caffè è una delle opere più notevoli di Vincent van Gogh. E’ anche, senza ombra di dubbio, uno dei quadri più famosi dipinti da Van Gogh nella sua breve ma prolifica carriera.

 

Questo lavoro è il primo in una trilogia1 di dipinti che rappresentano cieli stellati. Notte stellata sul Rodano Rodano fu eseguito meno di un mese dopo, seguito dal popolare Notte stellata dipinto l’anno successivo a Saint-Rémy. Un’interessante “pendant” a questi tre dipinti può essere il Ritratto di Eugene Boch (dipinto lo stesso mese di Terrazza del Caffè e di Notte stellata sul Rodano)–notare il motivo stellato dipinto sullo sfondo dell’opera.

 

Vincent era entusiasta di Terrazza del Caffè e scrisse a sua sorella Wil:

 

In effetti, in questi giorni sono stato disturbato nel mio lavorare attorno a un quadro nuovo che rappresenta l’esterno di un Caffè notturno. Sulla terrazza ci sono piccolissime sagome di gente che beve. Un’enorme lanterna gialla spande la sua luce sulla terrazza, la casa e il marciapiede, e produce anche una certa luminosità sul selciato della strada, che assume un tono viola-rosato. I frontoni delle case in una strada che scorre via sotto un cielo blu cosparso di stelle sono blu scuro o viola, e c’è un albero verde. Qui tu hai un quadro di soggetto notturno senza che ci sia del nero, dipinto con nient’altro che del bel blu e viola e verde, e in questo ambiente la piazza illuminata acquisisce un color zolfo chiaro e giallo-limone verdognolo. Mi diverte enormemente dipingere la notte sul posto.Si usa di solito disegnare e dipingere il quadro di giorno dopo uno schizzo approssimativo. Ma io trovo soddisfazione nel dipingere le cose immediatamente.

(W7: 9 e 16 Settembre 1888)

Vincent continua dicendo a Wil che c’è una descrizione di un Caffè simile nel libro Bel Ami di Guy de Maupassant: ” . . . una notte stellata a Parigi, con i Cafes dei Boulevards ben illuminati, e questo è all’incirca lo stesso soggetto che ho appena dipinto.”.2

 

Le opere diVan Gogh sono spesso ispirate da riferimenti letterari o dai lavori di altri pittori (vedi le sue copie da Jean-François Millet). La terrazza del Caffè presenta uno stile e una struttura compositiva simili ad Avenue de Clichy di sera di Anquetin. Indifferentemente dal fatto che Van Gogh si sia o no ispirato direttamente al quadro di Anquetin, la composizione di Terrazza del Caffè è unica in tutta l’opera di Van Gogh. Notate come le linee della composizione puntano tutte direttamente al centro del quadro, dove si trovano un cavallo e una carrozza. Tutto sembra convergere all’interno, come in un vortice, eppure il tono complessivo della composizione suggerisce tranquillità, non agitazione. Lo schema complessivo è scuro, ma senza la minima traccia di nero.

Più di cento anni dopo che Vincent l’ha dipinto, il Caffè serve ancora da bere ad Arles, ai suoi assetati avventori. 

Adesso si chiama appropriatamente, Café Van Gogh ed è stato rimodellato per apparire com’era più di un secolo fa, tendone illuminato di giallo e tutto il resto. Non troverete l’assenzio nel menu ma potrete figurarvi Vincent, così vicino nello spirito a lavorare febbrilmente, contento, sotto le stelle.

 

1. L’idea di una “trilogia” di dipinti “stellati” è un’idea costruita. Vincent non si è mai proposto di dipingere una simile trilogia.

2. Vincent si sbaglia–infatti il passo di Maupassant al quale si riferisce si trova nel romanzo Yvette.

 

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