Cd: Blue Side of Los Lopez, the new Album

 
l_cd4e4ddad7fd4f8bb1c9d82beb6065b3.png2.png

When I usually listen to a cd I get immediately an idea about the songs, a kind of sensation that brings me inside every single track dimension. There are always some peculiarities that attract me immediately and make important the listening.

The travel that you run through “Blue side of Los Lopez” is a deep one. The album has the same name of the band, that recently  fulfilled the new cd in the recording studio.

The name literally means the side blues of los lopez, but don’t let us be influenced by the name and let’s begin with the tracks listening.

If you dream to be on a tropical beach or dream to surf in the south seas, this is your kind of music. If you dream an adventure holiday, you’ll love listening to this music. It’s a kind that I’d download in my i-pod visualizing planning the beginning of an amusement holiday, or a weekend with the idea to take it easy with life. These songs will be with you during this journey, easy records, that you’d download in your i-pod while you’re thinking to something both crazy and amusing to do.

Music gives inspiration, of course, as the songs good vibrations that you’re listening to, give the right strength and the right energy to understand where you’re going to.

“My chicken wonna play the blues”, is the first song from their album “Blue side of los lopez”, between blues and country, it reminds me something like Billy Ray Cyrus, perfect atmosphere for amusing parties with friends on the beach. It gives the right energy to leave for that journey that we hadn’t planned to do, to experience something unexpected, so let’s be involved to this crazy music and let’s begin this journey. So all along the ride, you listen to your “easy”, rhythm and involving song, with the precise message, – life is easy – so you sing the song without knowing the words, this is it, if you sing a song without knowing the lyrics it’s the right one, because you’re enjoying to listen to it. The instrumental part is really lively and at the same time you seem to be at a party ehre where everybody enjoy themselves and listen to nice music. Ivo, “Blue side of Los Lopez” singer has a clean and well balanced voice, he admitted to enjoy a lot during his performance as a singer, he doesn’t consider singing as a technique, but as a feeling, an attitude, like he was taking all the energy of a precise moment. Like a surfer takes the right wave, the music finds the right harmony in every song telling about an intense journey. Listening to “Mama Tell me”, I imagine an earthy way, where the road is not asphalted, a concert at some festival at the seaside somewhere around the world, this is a scanned and involving music. There is something in common among Ben Harper, Jason Mraz and also Blue side of los lopez, if you’re asking to yourself what it is, the answer is really easy. The melodic and flowing way of singing at the same time this is the kind that I call “easy”.

“Slow rusted blade”, is both a soft and fierce song. When I listen to music it happens that I imagine a kind of habitat, that depends from musical influences. In this song I imagine the red hearth, the blue sky, typical places that you can find in Mexico or Australia, where the essential colours are the sea’s green water the reddish earth and the wild country.

“Heaven in My Home” has the right rhythm between country and blues, taking influences from Texas, you don’t have to travel so much to catch all these emotions because they all are summarized inside this melodic and lively song. If you find yourself in Texas, you’ll feel like home, thorugh the song you can feel people roots, and you’ll see life through simple ness and  substantialnesses .

A Blue Side of Los Lopez gig is something you can’t miss, it’s a long journey you’ll live through their music, you’ll feel pushed from their rhythm and caught from their songs.

Like a surfer who’s looking for the right wave, he would go everywhere to find the right wind. This is the same thing, so relax, take it easy, and listen to Blue Side songs, if you feel pushed to dance don’t tell me I didn’t advise you. This is the right music to find the right wave. Let be involved by this rhythm and don’t tell me you’re not really enjoying it.

 

Review: Isabella Bianchini

 

Versione in italiano

 

 

Blue Side Of Los Lopez: The New Album

 

Blue Side

                     Of Los Lopez

 

 

copertina[1].png

 

 

Di solito quando ascolto un cd mi faccio una prima impressione dei pezzi che ascolto, una sensazione che poi mi trasporta nella dimensione di ogni singolo pezzo musicale, ci sono sempre delle caratteristiche che mi attirano fin da subito e che in qualche modo caratterizzano l’ascolto. Il viaggio che si percorre attraverso “Blue Side of Los Lopez”, l’album dell’omonimo gruppo uscito di recente dagli studi di registrazione dopo la realizzazione del loro progetto musicale, è molto intenso.  Letteralmente il nome significa il lato blues dei Los Lopez ma non lasciamoci influenzare dal nome e partiamo con l’ascolto dei brani.

Se siete quelli che sognano una spiaggia bianca tropicale, o sognate di fare surf nei mari del sud, allora questo gruppo fa davvero per voi. Se siete di quelli che amano le vacanze all’avventura, questa è davvero la vostra musica. E’ un genere che metterei immediatamente nel mio lettore mp3 proprio immaginando l’inizio di una vacanza all’insegna del divertimento, di un weekend con l’idea in testa di prendere la vita un po’ come viene.

Saranno dei pezzi che vi accompagneranno nel vostro viaggio, pezzi easy, di quelli che metteresti nel lettore mentre immagini già qualcosa di matto e di divertente allo stesso tempo.

Certo la musica dà ispirazione, visto che le vibrazioni dei pezzi che si ascoltano danno una certa carica e ti regalano la giusta energia per capire da che parte andare.

“My chicken wonna play the blues”, è il primo brano tratto dall’album. E’ un genere tra il blues e il country, mi ricorda anche qualcosa sul genere Billy Ray Cyrus, che di certo ravviva delle magnifiche feste con amici sulla spiaggia, dà la giusta spinta a partire per uno di quei viaggi che mai avremmo pensato di fare o di incamminarci in uno di quei tragitti che non avevamo mai pensato di intraprendere, quindi facciamoci prendere da questa musica ironicamente un po’ folle e partiamo per questo viaggio, così mentre la strada scorre di fronte al nostro sguardo ascoltiamo il nostro pezzo, easy, ritmato e coinvolgente, sembra quasi voglia dirti, life is easy, quindi sei portato a canticchiare la canzone anche se ancora non sai le parole. A questo punto è fatta, se canti un pezzo senza ancora sapere il testo è quello giusto, soprattutto perché ti diverti a sentirlo. Il lato strumentale è davvero vivace e allo stesso tempo sembra di stare in mezzo ad una performance di qualche festa dove tutti si divertono e ballano ascoltando buona musica.

La voce di Ivo il cantante del gruppo è pulita e anche ben equilibrata, lui stesso ha ammesso di divertirsi molto quando canta, non vede il canto come una tecnica, quanto più come uno stato d’animo, un attitude, quasi si facesse prendere dalla vena del momento e così come un surfista prende la sua onda, il gruppo sembra trovare l’armonia giusta all’interno di ogni pezzo che con la sua musica ti parla di un intenso viaggio. Ascoltando “Mama tell me”, immagino un tragitto, terroso dove la strada non è asfaltata, un concerto in qualche festival sul mare in giro per il mondo, la musica è scandita e coinvolgente. C’è un genere di musica nella quale ritrovo Ben Harper, Jason Mraz e anche i Blue Side of Los Lopez, cosa li accomuna? Il modo di cantare melodico, fluido e allo stesso tempo sembra quel genere che io chiamo easy.

“Slow rusted blade”, sembra un pezzo soft e insieme anche grintoso, quando ascolto la musica mi capita spesso di immaginare una sorta di habitat, tipico delle influenze che la musica provoca. In questo pezzo immagino la terra rossiccia il cielo turchese, i luoghi tipici del Messico o dell’Australia dove i colori caratteristici sono il verde acqua del mare, il rosso della terra brulla e i terreni selvaggi che si disperdono a vista.

“Heaven in my home” ha proprio un ritmo perfetto tra il country e il blues, tipico di luoghi come il Texas ma non devi percorrere tanta strada per carpirne le emozioni perché sono tutte riassunte all’interno di questo pezzo molto musicale e trainante. Del resto se poi ti ritrovi proprio da quelle parti ti sentirai come a casa, ne percepisci addirittura le origini della gente di quei luoghi, di chi ama la vita in senso semplice ed essenziale.

Un concerto dei Blue Side Of Los Lopez è davvero qualcosa da non perdere pensando al lungo viaggio che ti fanno fare con i loro pezzi, ti portano nel loro ritmo e ti trascinano con la loro musica.

Un po’ come riuscire a trattenere un surfista dal cercare l’onda perfetta, che si avventura per ogni dove per trovare il vento giusto. Qui è esattamente la stessa cosa, quindi rilassatevi, mettetevi comodi e ascoltatevi i pezzi dei Blue Side of Loz Lopez, se poi vi sentirete trainati a ballare non ditemi che non vi avevo avvertito. Questa è la musica giusta per trovare l’onda giusta. Lasciatevi travolgere da questo ritmo e poi non ditemi che non vi state divertendo.

 

 

Recensione: Isabella Bianchini

 

 

 

Video Live Blue Side Of Los Lopez – Version of Chevrolez

 

 

 

 

 

Bookmark and Share

Sanremo nuove proposte: vince Arisa

 Arisa

 

arisa01gra.jpg
Foto Paola Arpone

 

 

 

Arisa è la vincitrice di Sanremo giovani, con il suo brano “Sincerità”. Evidentemente colta dall’emozione ha cantato il suo pezzo mentre tutti gli altri concorrenti cantavano il testo della sua canzone e il pubblico teneva il ritmo con le mani. Magnifica anche l’interpretazione insieme ad un ospite d’eccezione, il maestro Lelio Luttazzi che l’ha sostenuta e incoraggiata. Sincerità è una canzone dal motivo e dal testo che si imprimono facilmente nella mente. Ha un ritmo che scorre in modo fluido e leggero proprio come le farfalle, soggetto che Arisa dipinge sulle sue tele. E’ una musica che regala emozioni per l’emissione vocale così fluttuante e delicata.

Sembra quasi che Arisa non si aspettasse tanto successo, visto il suo sgomento al momento della premiazione, la realizzazione di un sogno nel cassetto. Quello che colpisce di questa artista è la grande professionalità e l’alto livello di preparazione, il suo essere acqua e sapone, nel suo essere emozionata e sensibile e un personaggio nell’aspetto ma non nell’atteggiamento. E’ normale essere emozionati sul palco del teatro Ariston, spesso però benché venga menzionato, questo sentimento non traspare nel volto degli artisti, alla fine è un lato umano in un mondo che vuole apparire perfetto per essere professionale ma che lasciando trasparire certe sfaccettature, è più umano. Così appare Arisa, meno personaggio e più artista.

 

A questo punto andiamo a conoscere meglio questa artista il cui nome è un acronimo le cui iniziali sono formate dai nomi di tutti i componenti della sua famiglia.

Arisa il cui vero nome è Rosalba nasce a Genova il 20 agosto 1982 e poco dopo si trasferisce vicino a Potenza. All’età di 4 anni partecipa al concorso di Gianni Morandi “fatti mandare dalla mamma”. Fra gli artisti che l’hanno influenzata artisticamente ritroviamo Tori Amos, Adele, Sara Bareilles, Coldplay, Fiona Apple.

A 16 anni è prima classificata di uno dei vari concorsi a cui prende parte, con il pezzo “My all” di Mariah Carey.

Intanto prende “confidenza” con il pubblico e la sua arte, cantando in giro per locali e piazze. Nel 2007 vince una borsa di studio presso il CET di Mogol. Nel 2008 vince Sanremo lab e viene ammessa tra le proposte del festival di San remo con il brano sincerità.

Arisa è anche estetista specializzata in trucco teatrale, pittrice, dipinge su tela paesaggi, farfalle e fiori e crea gioielli ed accessori. Al momento l’artista vive a Roma.

Auguro ad Arisa un magnifico futuro artistico e a tutti i concorrenti di Sanremo nuove proposte, di avere successo con la loro musica.

 

 

 

 

 

ARISA Singolo da speranzacasillo.
Cover singolo Sincerità – Foto Paola Arpone 
Artwork Speranza Casillo  (www.speranzacasillo.com)

 

Recensione di Isabella Bianchini

Miley Cyrus: Breakout

Miley Cyrus: un’esplosione di energia

 

Miley Ray Cyrus è nata a Nashville (Tennessee) il 23 novembre del 1992. Il padre, Billy Ray Cyrus, è un famoso cantante country. Ha due fratelli, Trace, chitarrista e corista della band statunitense Metro Station, e Braison, due sorelle, Noah apparsa in qualche episodio di Hannah Montana, e Brandi chitarrista di Hannah Montana. Il vero nome di Miley è Destiny Hope.

All’età di dodici anni Miley si presentò ai casting per il ruolo di Lilly Truscot nella serie tv di Disney Channel “Hanna Montana” ma fu giudicata troppo piccola. Così due anni dopo ottenne la parte della protagonista Zoe Stewart-Hanna Montana dove recita anche attualmente. La serie tv famosa in tutto il mondo  narra la storia di un’adolescente Zoe Stewart che vive una vita normale come tutte le ragazze della sua età ma nasconde un segreto. Di notte si trasforma in Hanna Montana una popstar con milioni di fans. La terza serie di “Hanna Montana” ha appena ripreso la produzione a Los Angeles ed andrà in onda in primavera 2009.

Nel 2006 la Walt Disney Records fa uscire la prima colonna sonora di “Hanna Montana” dove ci sono otto pezzi di Miley nei panni di Hanna Montana. L’album ha scalato tutte le classifiche, è diventata la prima colonna sonora televisiva al primo posto nella Billboard top 200 e triplo disco di platino. Nel 2007 è uscito “Hanna Montana2: meeting Miley Cyrus” In questo album ci sono dieci pezzi cantati come Hanna Montana e dieci pezzi come Miley Cyrus. Questo ha segnato l’inizio della carriera musicale di Myley che si è esibita dal vivo con il tour “Best of the both Worlds”, raggiungendo il primo posto con il film della Walt Disney Pictures “Hanna Montana & Miley Cyrus: Best of the both worlds concert”.

“Breakout” è quindi il primo album che segna il suo debutto di cantante al di fuori del suo ruolo di attrice. Esordendo con il singolo “7 things” Miley dichiara di essere prima di tutto una rocker. La canzone scritta in collaborazione con Antonina Armato e Tim James è un forte rimprovero di amore infedele visto attraverso gli occhi di una ragazza di quindici anni. Il video diretto da Brett Ratner (“Rush Hour”) tira fuori la vulnerabilità sotto la superficie.

Quello che colpisce di più di questa artista è la preparazione artistica benché sia così giovane. In “Seven things” e “Fly on the wall” si legge chiaramente ls sua grinta esplosiva e il suo modo indipendente di dichiarare la sua identità. Spesso a quindici anni ci si ritrova un po’ confusi o ribelli nella ricerca della propria identità che invece Miley sembra aver scoperto attraverso la strada intrapresa. Di certo dimostra molta energia sia nell’atteggiamento trainante della musica sia nella maturità vocale. E’ un album che esce dai canoni del classico e dal quale emerge un carattere rock e una grande vitalità. Di certo le ragazze della sua età amano la sua grinta il suo modo deciso di esprimersi nei testi delle canzoni.

Miley è diventata la più giovane cantante prima nella classifica australiana. Con Miley prima in classifica nell’ARIA album chart, lei e suo padre, leggenda della musica country, Billy Ray Cyrus diventano il primo duo padre-figlia a trovarsi primo in classifica in Australia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione Isabella Bianchini

 

Adele on tour in the US now

Adele

 

Adele Laurie Blue Adkins è una giovane cantante inglese originaria di Londra, di 20 anni. La sua passione per la musica la porta a scoprire il suo talento artistico, cantando sulle note di artisti come Eva Cassidy. Etta James e Ella Fitzgerald. Decide così di frequentare a Croydon la Brit School of Performing Arts. Tra i vari allievi in quello stesso periodo la scuola artistica viene frequentata da Amy Winehouse e Kate Nash. Nel 2006 Adele decide di seguire il suo sogno artistico e inserisce due brani musicali su Myspace. Senza neppure aver pubblicato un album Adele viene invitata a molti show televisivi. A 18 anni firma il suo primo contratto con la XL Recordings. Nel 2007 viene premiata con il Brit Award Critics Choice. All’inizio del 2008 pubblicsa così il singolo Chasing Pavements che ha raggiunto il 2° posto nella UK Singles Chart subito seguito dall’album “19” registrato con  la collaborazione del produttore Mark Ronson approdato in vetta della classifica la settimana stessa dell’uscita.

Adele è un’artista genuina non costruita, che dice di sentirsi a proprio agio nella sua taglia 46. I suoi generi musicali sono soul e jazz.

“Ho davvero paura un attimo prima di salire sul palco – dice la cantante – ma poi quando mi trovo lì al momento dell’esibizione, lo adoro. Mi sento più a mio agio quando mi esibisco di quando cammino lungo la strada.”

“Chasing Pavements” è un genere soft e armonico, dal quale emerge immediatamente la padronanza vocale di Adele, con toni avvolgenti e suadenti. L’effetto di questo pezzo è un’onda di note perfetta che sprigiona morbidezza e movimento fluido.

“Cold Shoulder” è un pezzo che risuona in testa, per il suo motivo e per la sua fluidità, la sua semplicità che si riflette nell’animo artistico di Adele.

Ascoltando “Melt My Heart To Stone”, si ha l’effetto di un pezzo totalmente rilassante, dalle note fluide, la voce è profonda e modulata, jazz.

Ogni pezzo viene guidato da un’unica corrente che mostra semplicità, naturalezza, spontaneità totale sia nelle note sia nei toni vocali,  la voce è melodica. Quando ascolti l’album realizzi con quanta leggerezza e semplicità l’artista si esibisca quasi cantare venga spontaneo e non eseguito da una tecnica benché una tecnica ci sia. Un modo di cantare che io definisco, “easy”, leggero spensierato, fluido e scorrevole.  Mi ricorda in qualche modo John Legend, per come la voce esce in modo naturale quasi cantare fosse una fonte di semplice quotidianità. Quando il pianoforte l’accompagna durante le sue esibizioni pare quasi di essere tra pochi amici come se Adele riuscisse a ritrovare la sua genuinità nelle note della musica.

In attesa di un suo concerto, per ascoltarla ci si può collegare a: http://www.myspace.com/adelelondon, si può visitare il suo sito www.adele.tv  oppure guardare il video “Chasing pavements” su Mtv.

Artista Adele

Album : 19

Genere: pop, jazz, soul

Etichetta: XL Recordings

Classifiche              Posizione   

 

Uk albums chart :         1

Irish Albums chart:       3

Dutch albums chart:      4

Taiwan albums chart:    9

European top albums:   6

United world chart:       9

Tracce

  1. Daydreamer
  2. Best for Last
  3. Chasing pavements
  4. Cold shoulder
  5. Crazy For You
  6. Melt My Heart to Stone
  7. First Love
  8. Right as Rain
  9. Make You Feel My Love
  10. My Same
  11. Tired
  12. Hometown Glory

Aria di neve

 

…ariadineve è un mondo fatto di colori, lecca-lecca

e vecchi mangiadischi…

Aria di neve: I colori della musica 

 

 Ascoltando i pezzi degli Aria di neve è facile essere trasportati in un’altra dimensione. Un mondo che potrei definire parallelo, una sorta di film anni 70 dove i colori sono vivaci i personaggi sono caratterizzati da personalità spiccate e ci si lascia trasportare da ritmi ora coinvolgenti, ora scanditi che ti guidano in un vortice di emozioni, di suggestioni.

Per esempio “Penelope” l’ascolterei mentre sono in viaggio guardando la strada che scorre davanti allo sguardo, è un genere pop dal ritmo soft e scandito, quando sei in viaggio la strada devi viverla così come viene vissuta interamente la pienezza delle note e l’armonia della voce in un genere che mi ricorda gli anni ’70-’80 ma caratterizzato da personalità, un genere da ballare, che ti trasporta nel suo ritmo e che ti piace ascoltare. E’ naturale lasciarsi guidare dai pezzi che scorrono, in un unico filone, benché siano completamente differenti.

“Aria” è un altro pezzo che ti porta a ballare, ha un ritmo pop anni 80 un po’ new romantic, la voce di Eleonora si armonizza con la ritmica delle note in perfetta sintonia quasi fosse un mondo nel quale piombi fino dalle prime note e riemergi quando finisce.

“George” è un pezzo soft jazz, molto morbido, molto fluido guidato sull’onda tipica degli anni 70. E’ musica da ascoltare chiudendo gli occhi e lasciandosi portare dalla morbidezza delle note e dal tono vocale armonico.

Insomma potete immaginarvi di ballare a piedi scalzi su una spiaggia di Rio mentre assaporate il panorama. Nell’attesa di arrivare alla vostra meta del viaggio gustatevi ogni pezzo perché il tragitto è ancora lungo e avete tutto il tempo…

Recensione di Isabella Bianchini

 

 

Aria di Neve saranno in concerto il 18 Aprile al Korner di Rho alle ore 22

 

Qualche domanda ad Eleonora degli Aria di Neve

I: Com’è nato il gruppo?

E: il gruppo nasce da un’idea mia e di fabio il nostro chitarrista, avevamo voglia di creare per le nostre canzoni un sound che fosse davvero nostro.

I: Da dove nasce il nome aria di neve?

E: ariadineve è una canzone di Endrigo… ed è una sensazione precisa, di quando sta per succedere qualcosa di bello, come la neve…come la sera prima di partire per un viaggio…

I: A chi vi ispirate?

E: siamo contaminati dagli anni 60, dagli anni 80, dai cantautori 

I: Chi scrive i testi?

E: Fabio scrive testi e musiche, poi rielaboriamo insieme.

I: Quale messaggio volete comunicare attraverso le vostre canzoni?

E: Cerchiamo di fare un pop di qualità, di fare canzoni che siano accessibili a tutti ma che siano anche profonde; per questo molti nostri testi hanno 2 chiavi di lettura, quella più immediata e una più ricercata e profonda.

www.myspace.com/ariadineve

www.ariadineve.com

Energia in musica

Antidotum Tarantulae live @ Milano

Quando ascolti la musica degli Antidotum Tarantulae, devi lasciarti guidare dall’energia che sprigionano i musicisti sul palco e lasciarti portare dalle note che incalzanti vivono nelle loro canzoni. Io mi sono ritrovata ad ascoltarli dal vivo in una fredda serata d’inverno e mi sono sorpresa constatando che la loro musica è travolgente al punto che non ricordi quasi che fuori è freddo perchè dentro c’è il sole. Il sole del sud, il sapore della terra, i profumi del mare, riaffiorano attraverso i suoni del tamburello, delle nacchere, del violino, flauti e fisarmonica mescolandosi tra loro in modo così perfetto e incredibile che ognuno pare essere guidato dallo strumento stesso e non vice versa. Ognuno di loro è un personaggio.

Saliti sul palco entrano nel loro mondo ovunque essi si trovino.  Letizia si muove con il rirtmo della musica e svela la sua personalità  quasi in preda ad una danza senza sosta, come se le note la portassero in un’altra dimensione. Quasi non ti osserva, ma si assenta e sembra perfettamente in sintonia con la sua musica, il suo mondo. Anche Irene si perde tra i pensieri delle note della musica seguendo la sua ritmica, come un sussurro, si muove allo scandire del tempo e ogni strumento segue con estremo equilibrio spaziando tra le note. Sembrano donne di
altri tempi, ragazze che passeggiano lungo la strada portando delle giare di acqua, in questo caso le loro giare sono le loro voci che le dissetano dalla voglia di fare musica.
Il gruppo presenta un concerto con un repertorio che spazia dalle pizziche salentine alle tammurriate campane, dalle tarantelle ai saltarelli e a brani inedediti del gruppo stesso.
Ascoltando la loro musica ti rendi conto quanto possa comunicare oltre ogni frontiera, in ogni spazio in ogni luogo anche laddove non pensi possa arrivare, realizzi che l’energia della musica ti guida al ritmo delle note e ti comunica molte emozioni. Sono dei musicisti che meritano di essere ascoltati e che attraverso la loro musica comunicano messaggi e insegnano che bisogna liberarsi e ballare senza pensieri. E’ quasi una sorta di terapia che ti insegna a portarti oltre gli ostacoli della vita quotidiana per riempirti di positività e di divertimento. E’ musica che regala ispirazione, un grande canale attraverso cui si riceve vitalità.
Se quindi volete lasciarvi travolgere dalla loro musica dal 10 gennaio potete ascoltare il nuovo album “Venti dal sud” oppure potete andare ad ascoltarli durante le loro serate in giro per la penisola. Gli Antidotum non hanno limiti di spazi né frontiere  nel comporre musica ma si ispirano al mescolarsi di tendenze come quelle balcaniche, giamaicane, irlandesi oltre che alla musica italiana. Collegandovi al sito www.tarantulae.it potete trovare informazioni sempre aggiornate sul gruppo.

Davide Del Campo: voce, tamburelli, tammorre, darbuka, putipù
Cristian Del Campo: violino, mandolino, voce
Nicola Barbagli: fisarmonica, flauti, zampogna
Alessandro Pinzani: chitarra classica, chitarra 12 corde
Irene Biancalani: voce, percussioni
Letizia Liguori: voce, castagnole

Articolo di Isabella Bianchini

Jo Jo

Jo Jo : The high road

All’età di 15 anni Johanna Lavesque in arte Jo Jo vanta già di un notevole successo artistico. Ha firmato il suo primo contratto a soli 12 anni debuttando con un album multi-platino a 13  ed è diventata la più giovane artista solista che sia riuscita a raggiungere il primo posto nella hit dei single della chart di Billboard e la più giovane ad avere una nomination per l’MTV video music award. Negli Stati Uniti è uscito il 17 ottobre scorso il nuovo cd “The high road” e Jo Jo  è stata ospite al Today Show a “Miss teen” sulla Nbc e al “teen choice award” su Fox. Questo album mostra alla gente come davvero sono fatta – ha detto la cantante. Lo stesso Vincent Herbert presidente della Da Family Records sembra incredulo di tutto il suo successo:”Quando l’ascolto cantare mi sembra quasi impossibile che sia vero”. Da noi in Italia viene trasmesso spesso il suo video “Too Little too late”  ed è facile realizzare attraverso questa canzone il suo fantastico timbro vocale, la fluidità della voce che accompagna le note, il ritornello ti rimane subito in mente. L’album è un mix di Soul, R&B, hip hop e rock ed il risultato è davvero incredibile. “Volevo fare qualcosa con cui la gente si relazionasse, che desse i brividi, da godersi attimo per attimo, desiderando di ascoltarlo ancora ed ancora.   Jo Jo con i suoi 15 anni tratta nei suoi testi situazioni adolescenziali in cui i ragazzi si riconoscono come i problemi sentimentali e le lotte interiori di auto-stima. “Too little too late” è stato il suo primo singolo. Ascoltandolo in studio dopo aver ultimato la registrazione Jo Jo afferma “Mi sono venute le lacrime agli occhi” La canzone parla della fine di una relazione sentimentale tema che accomuna tutte le amiche della cantante che entusiaste esclamano: “Jo siamo così felici che tu abbia scritto questa canzone perché è su di noi!” Quindi Jo Jo si ispira alla vita di tutti i giorni alle persone che la circondano alle situazioni che accadono intorno. “This time” e “The way you do me” sono due brani dell’album che hanno un tale ritmo scandito e un incredibile complesso di vocalizzi che è praticamente impossibile restarsene seduti. Sono ritmi che fanno muovere, che ti appassionano, che ti coinvolgono, il risultato di quello che è stata l’idea di Jo Jo nel realizzare l’album. Il brano di cui va più orgogliosa è “How to touch a girl”. Lei stessa ammette di essersi ispirata ad una situazione sentimentale che ha vissuto in prima persona. “Ero confusa su un ragazzo – dice – così ho scritto questo per dirgli come toccare il cuore di una ragazza” Ascoltando questa canzone non puoi evitare di farti coinvolgere dalla voce avvolgente e armoniosa che riempie perfettamente e in modo totale mostrando tutto il suo equilibrio e le qualità vocali. Jo Jo si è ispirata a grandi artisti come Aretha Franklin, George Benson, Etta James e Stevie Wonder, ecco il motivo di questo mix soul e jazz.    Diane Warren che ha lavorato con artisti come Whitney Houston e Celine Dion dice “Jo Jo è una delle migliori cantanti con le quali abbia mai lavorato e ha solo 15 anni. Sono ansiosa di sapere la direzione della sua carriera, la osserverò. Il mondo la ascolterà” E noi la stiamo ascoltando…

 

Articolo di Isabella Bianchini

The high road

1 – The way you do me

2 – Anything

3 – This time

4 – Too little too late

5 – Let it rain

6 – The high road

7 – Like that

8 – Good Ol’

 9 – Coming for you

10 – Exceptional

11 – How to touch a girl

12 – Note to God

13 – Do whatcha gotta do

14 – I can take you there

15 – Too little too late (Spanish version)  

Genere: Soul R&B hip hop rock Etichetta:

Universal Records (USA)

Produttori: Jermaine Dupri; StarGate; Scott Storch; Swizz Beatz; Vincent Herbert.